Palazzo Bonbon, un edificio signorile nel cuore di Istanbul, ha attraversato gli ultimi decenni di storia dissipando inesorabilmente il proprio splendore. Era stato costruito da un aristocratico russo come dono alla moglie, per restituirle un po’ di quella serenità che non era mai riuscito a offrirle. Ormai è un condominio fatiscente, abitato da un’umanità stravagante, coloratissima, inquieta. C’è il narratore, un professore universitario che si divide equamente tra la passione per le donne e quella per Kierkegaard, c’è la misteriosa Amante Blu, ci sono i gemelli parrucchieri Cemal e Celal, al centro di tutti i pettegolezzi, c’è Madama Zietta, una donnina misteriosa, che in casa nasconde il suo atroce segreto. Una galleria di personaggi indimenticabili popola questo romanzo dal fascino picaresco, che miscela abilmente a un tocco di realismo magico la vita quotidiana di una città plasmata dal suo leggendario passato.